DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PUBBLICITA’ E OBBLIGHI D’INFORMAZIONE DEI BENEFICIARI DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE
Le linee guida per i beneficiari sugli obblighi di informazione e pubblicità sono contenute all’interno delle “Disposizioni comuni per gli interventi strutturali di investimento”. Le informazioni sono dettagliate nella Delibera di Giunta regionale n. 2354 del 23/12/2024 Disposizioni comuni per gli interventi strutturali di investimento.
L’obbligo di realizzare la comunicazione è a cura del beneficiario, come indicato nel par. 9 “Obblighi di comunicazione” della Delibera regionale.
I loghi UE, Sviluppo Rurale e Regione Emilia Romagna da utilizzare sono scaricabili dal sito della Regione Emilia-Romagna al link di seguito riportato:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/programma/comunicazione/loghi
Il logo GAL è scaricabile al seguente link:
https://galmodenareggio.it/loghi-gal/
Si segnala che la Commissione europea ha fornito nuove linee guida su come identificare visivamente LEADER nei piani strategici della PAC 2023-2027. Le linee guida chiariscono che, nella programmazione 2023-2027, ai fini della segnalazione del contributo finanziario della UE non è obbligatorio utilizzare il logo “LEADER”, ma si dovrà usare l’emblema dell’Unione Europea.
E’ possibile approfondire le specifiche tecniche redatte nelle Linee Guida scaricabili dal link https://eu-cap-network.ec.europa.eu/sites/default/files/2024-11/guidance-on-the-use-of-the-visual-identification-of-LEADER_0.pdf
Requisiti generali per partecipare ai bandi.
Per poter presentare una domanda di contributo nell’ambito dei bandi pubblicati dal GAL, è obbligatorio attenersi alle seguenti condizioni di ammissibilità :
- essere una PMI, come definito nel REG. (UE) N. 702/2014 All.1 “Definizione di Micro imprese e Piccole Imprese” (LINK AL PDF);
- la presentazione della domanda deve avvenire nei termini previsti dal bando a cui si intende partecipare;
- l’intervento proposto deve essere realizzato all’interno dell’area LEADER (LINK A MAPPA);
- il richiedente deve essere iscritto alla anagrafe delle aziende agricole al momento della presentazione della domanda. Si tratta di un archivio informatizzato che raccoglie i dati identificativi delle aziende che attivano rapporti amministrativi/finanziari con la pubblica amministrazione. L’iscrizione è gratuita e veloce: basta rivolgersi ad uno dei CAA delle Province di riferimento – Elenco CAA (LINK ALL’ELENCO)
- il richiedente deve possedere o acquisire uno dei codici ATECO specificati nel singolo bando, in conformità con la TABELLA DI CORRISPONDENZA DEI CODICI ATECO 2025 – 2022
E’ importante leggere attentamente il testo dei bandi in cui vengono specificati di volta in volta ulteriori condizioni di ammissibilità in funzione della tipologia di intervento per cui si richiede il sostegno.
Modalità di presentazione delle domande di sostegno.
Le domande di sostegno, di eventuale variante e infine di pagamento devono essere presentate utilizzando il Sistema Informativo AGREA (SIAG), secondo le procedure indicate dall’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l’Emilia-Romagna, disponibili sul sito https://agrea.regione.emilia-romagna.it/accesso-agli-applicativi-1/sistema-informativo-agrea-siag
Istruzioni in merito a dati da inserire nelle fatture elettroniche.
Le fatture elettroniche dovranno obbligatoriamente riportare il Codice Unico di Progetto (CUP). Esclusivamente per titoli di spesa antecedenti alla comunicazione del CUP da parte del GAL, potrà essere utilizzata la seguente dicitura equipollente: “CoPSR 2023-2027 Azione AF_XXX”; in SIAG dovrà essere caricato obbligatoriamente l’originale XML della fattura, può inoltre essere allegato il file pdf contentente il foglio di stile.
In assenza del CUP o della predetta dicitura (su fatture antecedenti alla data di comunicazione del CUP), la spesa non sarà considerata ammissibile, in attuazione di quanto previsto dall’art. 5 comma 6 del DL n. 13/2023, già convertito in legge n. 41/2023, fatta salva la regolarizzazione della fatture secondo le modalità ammesse dall’Agenzia delle entrate-riscossione che garantiscano il collegamento nel sistema di interscambio (SDI) tra la fattura originarimente emessa e la rettifica.